Behind the scenes: my first camera, my current camera and lenses.

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e dovessi scegliere la domanda che mi viene posta più spesso, è sicuramente relativa alla mia attrezzatura fotografica. Ernst Haas ha detto: “Non bisognerebbe mai giudicare un fotografo dal tipo di pellicola che usa, ma solo da come la usa“. Ed è vero.
Facendo un passo indietro, sono sei anni ormai che vivo di fotografie. E l’inizio, come per ogni cosa della vita, non è mai semplice. Ma procediamo con ordine.

My first camera – Da bridge a reflex

Non ricordo con esattezza il giorno in cui ho sentito il bisogno di scattare. Ricordo però che all’epoca ero solita bazzicare su siti quali Deviantart (esiste ancora?), Flickr e forum di natura grafica e fotografica. Solo dopo diversi anni, ho scoperto che questa mia passione in realtà aveva radici lontane e profonde: una passione che vedeva coinvolti tutti i miei zii che tempo addietro erano stati dei veri amanti dell’analogica tanto da crearsi nella casa di allora una piccola camera oscura dove poter sviluppare in proprio i negativi.

La mia prima macchina è stata una bridge, una Fujifilm in particolare (non ricordo con esattezza il modello). Per chi di voi si stesse chiedendo cos’è una bridge, è, in parole povere, un ibrido tra una compatta e una reflex. Una macchina che ti permette di lavorare in manuale (quindi regolare diaframma, esposizione, iso, etc..) ma non di cambiare l’ottica (le lenti).

Ho un ricordo molto tortuoso di quel periodo. E’ facile immaginare infatti che i risultati non fossero dei migliori, sia per la poca esperienza sia per il corpo macchina che mi ritrovavo. Ricordo però il giorno in cui ho deciso che avrei scattato con una macchina vera.

Era estate, e la bridge ormai era più causa di dispiaceri che gioie. Mi ritrovavo con fotografie completamente alterate e di scarsa, scarsissima qualità. Avevo dimostrato a mio padre che la fotografia non era qualcosa di passeggero e che sì, ero pronta per fare quel gradino in più.

Il 22 Giugno 2012 acquisto la mia prima reflex, una entry level (ovvero una semi-professionale) . La Nikon d5000. Di quel giorno, ricordo ogni minimo istante. E’ forse uno dei ricordi più significativi del mio percorso lavorativo. Ho lavorato per anni, ho scattato e collezionato infiniti attimi con le rispettive ottiche: 35mm 1.4, 50mm 1.4 e 18-105 (uscito dal kit di base).

Di seguito gli scatti più significativi di quegli anni.

Procida, Luglio 2014

Annabella

Veronica

Annabella

Iolanda

Sasha

My current camera & Lenses

Ho scattato con la Nikon fino a qualche anno fa, fino a quando ho capito che se avessi voluto davvero fare della fotografia il mio lavoro, sarei dovuta essere più professionale. L’acquisto della Canon 6D (full frame, ovvero pieno sensore e quindi professionale), la mia macchina attuale, con relativa lente 50mm 1.2 è stato forse il mio punto d’arrivo più sudato e guadagnato.

Ho desiderato a lungo di poter fare quel passo di qualità. E ammetto che da allora le mie fotografie hanno un altro respiro. E’ pur vero che crescendo ho avuto modo di capire cosa mi piacesse o meno fotografare e sviluppare uno stile personale in continua evoluzione. Ma del mio percorso di studi e di ciò che mi ispira ne riparleremo! 🙂

Per seguire i miei scatti, vi lascio i link ai miei social (primo fra tutti instagram, ovviamente!)

ADD ME ON

 

 

 

If I have to choose a question asked to me more often, it’s definitely about my camera. Ernst Haas said: “We should never judge a photographer by what film he uses – only by how he uses it.” And it’s true. Taking a step back, I’ve shot since I was sixteen. And the beginning, as everything in life, is never easy.

My first camera – From bridge to reflex

I do not remember the day I felt the need to shoot. But I remember that I used to hang out on sites like Deviantart (perhaps still exist?), Flickr and graphic and photographic forum. Only after several years, I discovered that my passion had far and deep roots: a passion that involved all of my uncles who were true film’s lovers.
My first camera was a bridge, a Fujifilm ( I don’t remember exactly the name). What does it mean? It’s a hybrid between a compact and an SLR. It allows us to work in manual mode (adjust aperture, iso, exposure, etc ..) but not to change the lenses.
I have a very tortuous memory of that period. In fact the results were poor and I hadn’t experience. But I remember the day I took pics with a real camera.
It was summer, and the bridge was just over. I took altered photographs and the quality is poor, very poor. I’ve shown to my dad that photography wasn’t just another passion.
The June 22, I purchase my first reflex, an entry level : Nikon d5000. Of that day, I remember every single moment. For me it was perhaps one of the most significant memories of my career. I worked for years, I took and collected endless moments with the respective lenses: 35mm 1.4, 50mm 1.4 and 18-105.

My current camera & Lenses

I shot with my Nikon until a few years ago, when I realized that if I really wanted to make photography my job, I should be more professional. The purchase of the Canon 6D (full frame), my current camera, with its 50mm 1.2 lens was perhaps my point of arrival more sweaty and earned.

I’ve desired for long time to be able to take that step and I admit that since then my photographs are just better. It’s also true that growing I understand what I like or not and develop a personal style. But the story about my course of studies and what inspires me is another story 🙂

To follow my shots, I leave you the link to my social (first of all instagram, of course!)

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