You’re the one that I want

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Un ragazzo americano, un giorno, guardando i miei scatti, mi disse che era affascinato dal mio stile cupo e gremito d’emozioni. Che, guardandoli, riusciva a percepire ogni impulso, ogni lacrima, ogni singolo sentimento provassi in quell’istante. E io, in quel momento, mi sentii denudata del mio scudo.

Sul polso ho tatuato una parola. Chaos. E’ la parola, per me, riassuntiva di una frase di Nietzsche: “Bisogna avere un caos dentro di sè, per generare una stella danzante”. E sì, io ci credo davvero.

Scattare per me significa rinascere. Ad ogni scatto, ancora e ancora. Ho sempre pensato che dai periodi più difficili nascessero i fiori più belli. Ed è così. Quando soffri, quando ti senti smarrito, trova, seppur piccolo e flebile, quel motivo per sorridere e credici.

Io fotografo per essere libera e sentirmi felice.

Vi consiglio, prima di lasciarvi alla visione del mio ultimo editoriale, di ascoltare questa canzone di sottofondo alla quale sono ispirati gli scatti.

 

Thanks to
Model Maria
MUA Angela Russo

 

One day an American boy, watching my shots, said he was fascinated by my sharp and full of emotions style. Looking my pics, he could feel every pulse, every tear, every emotion I tried at that moment. And I felt bare.

I have a word tattooed on my wrist. “Chaos“. For me, this word is the perfect recap of a Nietzsche’s quote: “One must still have the chaos in oneself to be able to give birth to a dancing star.” I believe in it.

Photography for me is like reborn. In every shot, again and again. I always thought that from the most difficult periods were born the most beautiful flowers. And it’s true. When you suffer, when you feel lost, you have to find, even if small and weak, the reason to smile.

I take my photos to be free and feel happy.

I recommend you to hear this song to which my last editorial was inspired.

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