Things that inspire me

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Beautiful minds inspire others 

S

i dice che la vita, quella vera, comincia là dove finisce la nostra comfort zone, quel cerchio sicuro dove sentirsi al sicuro, protetti. Ed è vero. Al di là di quella linea ci sono le paure, le avventure e soprattutto le possibilità.
Ho sempre amato, come la maggior parte di noi credo, avere delle piccole abitudini quotidiane, che, ammetto, seppur inizialmente, non farle mi destabilizzerebbero. Il caffè, le solite facce, dettagli che ti fanno sentire a casa.
Essere una persona abitudinaria è però un’arma a doppio taglio, dopo un po’, seppur inconsciamente, perdi quel desiderio di curiosità, di scoprire e vedere volti nuovi, sorrisi nuovi. Mi è successo, ed è stato brutto.

Per chi, come me, vive d’arte, i periodi di scarsa ispirazione sono un po’ come avere l’influenza. La mia medicina, la scorsa volta, è stata vedere il mondo attraverso gli occhi di chi non scatta per mestiere piuttosto per curiosità e senza esperienza di nessun tipo.

Così ho ripreso la macchina fotografica e ho semplicemente scattato tutto ciò che mi dicesse qualcosa. Ho scattato per me, ancora e ancora. Ed è stato bello.

Se dovessi dirvi cosa davvero mi ispira, risponderei di getto che sono le persone. Ognuna diversa, con una storia da raccontare e con tante sfaccettature da scoprire. Ho sempre creduto nella potenza delle persone, che sì, alcune siano speciali. Ho visto in queste qualcosa di magico e di forte. Un’aurea di creatività che ad ogni passo contagiava tutto. E io, sono sempre stata grata di averle potute conoscere e condividere idee e consigli.

Oggi vi consiglio 5 “rimedi” che vi aiuteranno a rilassarvi e soprattutto ad immaginare:

 Internet, la risorsa più fruibile e vasta a portata di click

Siamo figli del digitale, in un’era dove tutto è online, quale risorsa migliore di Internet per trovare ispirazione? Girovagando ho sempre trovato progetti di fotografi più o meno conosciuti davvero interessanti. E’ inoltre funzionale non solo guardare, piuttosto osservare ogni singola immagine: studiarne luci, angolazioni, schemi, colori vi aiuterà, seppur difficile in un primo momento, ad avere un occhio più attento e “clinico”.

Ma volendo essere pratici, vi consigli 5 siti da tenere sott’occhio:

Chiudi tutto e cammina!

Da solo, in compagnia, di giorno, di sera. Passeggiare mi aiuta sempre a rilassare la mente. Soprattutto nelle prime ore del pomeriggio quando la città è in silenzio. Mi piace osservare posti familiari con occhi curiosi e tante volte scorgere un particolare nuovo che non avrei mai notato nel tram tram quotidiano.

Sant’Agata dei due golfi, Sorrento

Buttati a capofitto in un buon libro

I libri, più dei film, mi hanno sempre dato la possibilità di immergimi in realtà nuove e di sprigionare la fantasia. Ammetto che non sempre, pure per pigrizia, riesco a ritagliarmi del tempo per leggere. Uno dei propositi del 2017, infatti, è sicuramente quello di leggere di più. Attualmente sto leggendo ben tre libri: Uno, nessuno e centomila di Pirandello; Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson e 1984 di George Orwell.

 

“D’andare inseguendo quell’estraneo ch’era in me e che mi sfuggiva; che non potevo fermare davanti a uno specchio perché subito diventava me quale io mi conoscevo; quell’uno che viveva per gli altri e che io non potevo conoscere; che gli altri vedevano vivere e io no. Lo volevo vedere e conoscere anch’io così come gli altri lo vedevano e conoscevano. Ripeto, credevo ancora che fosse uno solo questo estraneo: uno solo per tutti, come uno solo credevo d’esser io per me.”

Uno, nessuno e centomila, Pirandello

 

Musica a tutto volume, o quasi

Nell’ultimo anno ho scoperto molti cantanti nuovi, in particolare modo una corrente che mai e poi mai avrei detto mi sarebbe piaciuta tanto. Tra i tanti  sicuramente i Baustelle sono quelli che riescono a trasmettermi maggiore carica e positività. Le mie canzoni preferite? “La guerra è finita” e “Charlie fa surf“.

 

Sperimentare, sempre e comunque

Forse è il rimedio più efficace. Mi piace sperimentare nuovi giochi di luci, di colori, angolazioni mai prese in considerazione prima. Imitare e rendere mia una tecnica. Insomma, qualunque cosa può diventare il punto focale di un nuovo progetto. Basta sapersi lasciare andare e provare, provare, provare.

 

Cetara, Costiera Amalfitana

 

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